martedì 17 giugno 2008

Il tema del giorno è...

Educazione civica

Al semaforo

Ore 7.50, fila sulla Casilina.
Io:passeggero.
Ale: guidatore.
Svolta a destra: rosso.
Dritto: verde.
Noi dobbiamo andare dritto.
Allora, perché siamo fermi?!
L’uomo che guida la macchina ferma di fronte a noi deve svoltare a destra ma ha troppa fretta per incolonnarsi sul lato giusto, ergo il resto del mondo deve fare ritardo.
I suoi occhi riflessi nello specchietto retrovisore mi guardano, sorridono.
Sorrido io pure, e parte il labiale.

mercoledì 11 giugno 2008

Il tema del giorno è...

Confido che arrivi l'Estate.

Prova costume

Ricordi di ieri:
“Ciaooooo”, braccia spalancate.
“Ciaoooo”, mi getto nell’abbraccio.
Seguono: gridolini, squittii, mugolii di gioia di amiche lontane che si ritrovano.
“Ma sei magrissima”, sfacciata.
“No, sempre uguale”, mi schernisco pensando che oggi peso 150 gr di meno.
“Sei la metà dell’ultima volta. Giuro”, mano sul cuore.
Sorrido compiaciuta, fingo di crederci.

Rifletto oggi:
Se dovessi essere dimagrita per ogni volta che le amiche mi hanno detto “ma sei ancora più magra”, sarei una modella.
Com’è che costume mi tira sui fianchi?

martedì 10 giugno 2008

Il tema del giorno è...

Schizzofrenia metereologica

Che stagione è?

Se l’aria fresca della Marzo soffia a Giugno…ma che stagione è?
Se la pioggia calda di Settembre piove a Giugno…ma che stagione è?
Se l’afa di Agosto soffoca a Giugno…ma che stagione è?

Oggi è martedì, ed è Agosto
Ieri era lunedì, ed era Marzo.
L’altro ieri era Domenica, ed era Settembre.

Siamo Giugno: ma che stagione è?

lunedì 9 giugno 2008

Il tema del giorno è...

La forza della preghiera

Punti di vista

Il conte Abelardo de’ Vetiis si inginocchia pio: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Sp….”
“Occhiooooooooooooooooo!”, dall’alto: un secchio di vernice; “ Che, l’ho presa?”
Il conte si alza con le braccia allargate e con aria mistica guarda in alto: “Ma che fa lassù?”
“Il lavoro mio: imbianco”.
“Ma chi l’ha autorizzata, è orario di preghiera?”
“Mica posso pensare a ‘ste cose, io. Il lavoro è lavoro!!!”
“Ma che lavoro e lavoro?!Guardi come mi ha ridotto! Lei non sa chi sono io…”
“Senti bello, non ti agitare. Chiedevi qualcosa al Cielo? E dal cielo hai avuto!”

giovedì 5 giugno 2008

Il tema del giorno è...

Rapporti di buon vicinato.

Acqua dal cielo

Il bucato è fatto.
Apro l’oblò, estraggo la biancheria, la sbatto e la ripongo nella bacinella.
Apro lo stendino, prendo le mollette e stendo con ordine: calzini, mutande, magliette sulle ali laterali dall’alto in basso per gradazione di colore. Jeans e camicie al centro, agli estremi gli uni, all’interno le altre.
Ultimo vezzo, abbino le mollette al capo: le scelgo per colore.
Sistemo lo stendino al centro del giardino, lo osservo soddisfatta ed entro in casa.
Scroscio d’acqua dal cielo.
Orrore!!! Il vicino lava il balcone!
Segue… censura.

martedì 3 giugno 2008

Il tema del giorno è...

Effetti collaterali dell'alcool, anche nella favole...

C'era una volta un re...

Un leone avanza nella foresta…
“Bumba, bumba, bum - ba!!”
Ha in testa il cappellino della festa….
“Zazuela, zazuelaaaaaaaaaaaaaaa”
Avanza lesto nella selva…..
“ A -E - I - O - U - Y!”
Si dimena, per nulla regale…..
“Brigitte Bardot, Bardot…”
Paolo, il cacciatore savio, attirato dal baccano felino si avvicina e….
“Maestà! Possibile che ancora non abbiate smaltito la sbornia di carnevale!”
Il leone-re, per nulla turbato, intona:
“Batti in aria le mani, e poi falle vibrare…”, posa le zampone sulle spalle di Paolo, il cacciatore savio, e insieme proseguono il regal-corteo al ritmo di YMCA

venerdì 30 maggio 2008

Il tema del giorno è...

L'ottmismo è il sale della vita...

Bilancio della giornata

Mi alzo: fuori splendono 30°. Uff!
Indosso T-shirt, jeans, sandali. Mmmm…
Esco: fresco di pioggia. Uff!
Rientro: indosso giacca e scarpe. Mmmm…
Ovvio, cambio borsa e cintura. Sì!
Entro in macchina. Sbam!
Traffico: caldo, giornata afosa. Uff!
Sfilo la giacca, sudano i piedi. Uff!
In ufficio, arrivo sudata. Uff!
Tappa per rinfrescarsi. Splash!
Caldo: aria condizionata on. Uff!
Piove: aria condizionata off. Uff!
Caldo: aria condizionata on.Uff!
Aria pesante: apri finestra. Uff!
Caldo: chiudi finestra, aria condizionata on. Uff!
Uscita: piove. Uff!
In macchina: sole. Uff!

Bilancio:
14 Uff!
2 Mmmm
1 Sì!
1 Sbam!
1 Splash!
Poteva andare peggio.

giovedì 29 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Pulizie di Primavera

Il vento

Quel giorno ho deciso di aprire le finestre, volevo la luce in casa, volevo l’aria, volevo il vento tra le stanze e le porte che sbattono. Quel giorno volevo sentire il freddo del mattino, anche se era Maggio e alle 10.40 faceva già caldissimo. Avevo deciso che il mattino doveva essere freddo, perché così quando avrei buttato tutto giù dalle finestre il tempo si sarebbe congelato e i ricordi sarebbero rimasti sempre uguali a se stessi. Avrebbero volato, prima lontano poi giù, e poi …poi basta.

mercoledì 28 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Non siamo mai soli

Il soldato e la ballerina

Danzava leggera come un angelo.
Volteggiava sulle punte: il tutù vaporoso, i capelli raccolti, gli occhi lucenti e un sorriso che illuminava più di mille riflettori.
Non l’aveva mai vista tanto bella come in quel momento.
Mai come quando era scesa dal palco e gli aveva chiesto: “ Ti è piaciuto, papà?”.
Mai come quella volta, e mai più.
Era la guerra adesso, e lui soldato.
E lui morente, in un paese sconosciuto, ma non solo.
Lei danzava per l’ultima volta davanti ai suoi occhi.

martedì 27 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Il "passo" gemello...

La marcia

Cammina lentamente. Sola. Riflessa sulle vetrine assume andatura trionfante. Si muove a tempo di musica, i passi che scandiscono le parole di una canzone di vittoria, ed io… inevitabilmente la seguo. Lungo la via, per le scale, sul marciapiede, dentro il vagone e ovunque, ipnotizzato dal ritmo dei suoi tacchi, accecato dal sole che rivela il profilo della sua figura dentro il vestito leggero, inebriato dalla goccia di sudore che le solca le spalle, la seguo.
Improvvisamente si volta.
Uno sguardo, appena un sorriso e riprende la marcia. Controlla sulle vetrine che io la segua.
Mi ha scelto.
L’ho riconosciuta.

lunedì 26 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Arriva la bella stagione... anche sul bus.

Inconvenienti di primavera sull’autobus

“Signora, prego si sieda qui”, essendo trentenne è il minimo che possa.
Sguardo severo dei passeggeri avvezzi
“No, grazie”, armeggiando con pacchetti.
“Signora, ma ha moltissimi pacchi. Si accomodi”, insisto cortese.
Sguardo infastidito dei passeggeri avvezzi.
“Grazie, ma no. Non è necessario”
“Signora, ne è veramente sicura?”, insisto per senso di colpa.
“Si, cara. Non potrei mai far alzare una donna nel tuo stato”, gentile indica l’epa prominente da maglietta minimalista.
Rifletto: con la bella stagione forse dovrei perdere qualche chilo….

venerdì 23 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Piccole rivalse del precariato.

Dedicato a Fùsis.
Buona lettura.

Il regalo

“Fai uscire quel vecchio! O compra o molla. Costa caro!”, ordinò il direttore.
Era il genere di cose che Luca odiava fare.
“Vai”, perentorio.
Si accostò all’uomo con garbo. Era assorto, dopotutto.
“Signore….scusi…”
“Solo un momento, è l’ultima pagina”
“Dovrebbe comprare il volume, in realtà”
Sguardo incredulo: “Per l’ultima pagina….”
“Beh, non è una biblioteca”.
“Ma è l’ultima pagina!”
Luca si guardò intorno, erano soli. Poi impulsivo: “Lo prenda”
“Davvero?”
Staccò l’etichetta con la barra magnetica anti-taccheggio: “Un piccolo regalo”, gli fece l’occhiolino.
Infondo quello era l’ultimo giorno che Luca lavorava lì.

giovedì 22 maggio 2008

Tra una webcom e l'altra...

Carissimi,
per non lasciarvi soli soletti in questo periodo di incubazione della nuova Web-Com ho creato questo nuovo blog nel quale scambiarci idee, suggestioni, racconti e suggerimenti, rigorosamente in meno di 100 parole.
Buona lettura!

Parlè vù franzè

Un’occhiata veloce, scorrere di pagine tra le dita, riporre il tutto. Giusto per darsi un tono.
Si voltò: bellissimo!
Sorrise.
Ricambiò, “Ti piace Pennac?”, chiese.
Sorrise con aria interrogativa. …Pennac
“Sei straniera?”
Sorrise imbarazzata: “Pennac?”, chiese.
“Parlè vù franzè?” azzardò incerto.
Sorrise arrossendo. …Pennac…ma chi è?
“Do iù spik inglisc?” si lanciò.
Sorrise disperata….Che gli dico?
“Sprechen doic?”, temerario.
Attesa silenziosa.
Risposta assente.
“Vabbè….” si voltò deluso, “Era troppo bella per me”
“Vabbè” si voltò delusa, “Era troppo colto per me”.
E ripose “Signor Malaussene” sullo scaffale.