lunedì 9 giugno 2008

Punti di vista

Il conte Abelardo de’ Vetiis si inginocchia pio: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Sp….”
“Occhiooooooooooooooooo!”, dall’alto: un secchio di vernice; “ Che, l’ho presa?”
Il conte si alza con le braccia allargate e con aria mistica guarda in alto: “Ma che fa lassù?”
“Il lavoro mio: imbianco”.
“Ma chi l’ha autorizzata, è orario di preghiera?”
“Mica posso pensare a ‘ste cose, io. Il lavoro è lavoro!!!”
“Ma che lavoro e lavoro?!Guardi come mi ha ridotto! Lei non sa chi sono io…”
“Senti bello, non ti agitare. Chiedevi qualcosa al Cielo? E dal cielo hai avuto!”

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Rido sulla fiducia?
Ma si, dai.. è lunedì, siamo tutti più buoni...

ah ah ah

Eva Ricciuti ha detto...

Non lo so se siamo tutti più buoni...è lunedì pure per me.
Buongiorno!

Anonimo ha detto...

Dimenticavo che mi hai nominato nel post... parlavi di Cielo!
Lunedì difficile?

Eva Ricciuti ha detto...

Mmmm, vedo che tra i miei lettore c'è persino un megaloman anonimo....

Ahahahah!!!!

Non direi lunbedì difficile, direi semplicemnte lunedì.

Anonimo ha detto...

A volte dimentico di firmarmi....

Semplicemente lunedì= una giornata di m...
:-)

Eva Ricciuti ha detto...

...però pensavo che facesse ridere...vabbè, avrò il senso dell'umorismo annebbiato...

Anonimo ha detto...

Mica il mio giudizio è importante????
Un sorriso comunque l'ha dato.. anche se nella nebbia non si vedeva!