lunedì 26 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Arriva la bella stagione... anche sul bus.

Inconvenienti di primavera sull’autobus

“Signora, prego si sieda qui”, essendo trentenne è il minimo che possa.
Sguardo severo dei passeggeri avvezzi
“No, grazie”, armeggiando con pacchetti.
“Signora, ma ha moltissimi pacchi. Si accomodi”, insisto cortese.
Sguardo infastidito dei passeggeri avvezzi.
“Grazie, ma no. Non è necessario”
“Signora, ne è veramente sicura?”, insisto per senso di colpa.
“Si, cara. Non potrei mai far alzare una donna nel tuo stato”, gentile indica l’epa prominente da maglietta minimalista.
Rifletto: con la bella stagione forse dovrei perdere qualche chilo….

venerdì 23 maggio 2008

Il tema del giorno è...

Piccole rivalse del precariato.

Dedicato a Fùsis.
Buona lettura.

Il regalo

“Fai uscire quel vecchio! O compra o molla. Costa caro!”, ordinò il direttore.
Era il genere di cose che Luca odiava fare.
“Vai”, perentorio.
Si accostò all’uomo con garbo. Era assorto, dopotutto.
“Signore….scusi…”
“Solo un momento, è l’ultima pagina”
“Dovrebbe comprare il volume, in realtà”
Sguardo incredulo: “Per l’ultima pagina….”
“Beh, non è una biblioteca”.
“Ma è l’ultima pagina!”
Luca si guardò intorno, erano soli. Poi impulsivo: “Lo prenda”
“Davvero?”
Staccò l’etichetta con la barra magnetica anti-taccheggio: “Un piccolo regalo”, gli fece l’occhiolino.
Infondo quello era l’ultimo giorno che Luca lavorava lì.

giovedì 22 maggio 2008

Tra una webcom e l'altra...

Carissimi,
per non lasciarvi soli soletti in questo periodo di incubazione della nuova Web-Com ho creato questo nuovo blog nel quale scambiarci idee, suggestioni, racconti e suggerimenti, rigorosamente in meno di 100 parole.
Buona lettura!

Parlè vù franzè

Un’occhiata veloce, scorrere di pagine tra le dita, riporre il tutto. Giusto per darsi un tono.
Si voltò: bellissimo!
Sorrise.
Ricambiò, “Ti piace Pennac?”, chiese.
Sorrise con aria interrogativa. …Pennac
“Sei straniera?”
Sorrise imbarazzata: “Pennac?”, chiese.
“Parlè vù franzè?” azzardò incerto.
Sorrise arrossendo. …Pennac…ma chi è?
“Do iù spik inglisc?” si lanciò.
Sorrise disperata….Che gli dico?
“Sprechen doic?”, temerario.
Attesa silenziosa.
Risposta assente.
“Vabbè….” si voltò deluso, “Era troppo bella per me”
“Vabbè” si voltò delusa, “Era troppo colto per me”.
E ripose “Signor Malaussene” sullo scaffale.